lunedì, 30 marzo 2009
Mi tengo d'occhio.
Sono diventata la spia di me stessa
e passo le notti a stendere resoconti.
venerdì, 26 settembre 2008

Sempre così. In ginocchio.
Sulla sabbia-terra a cercare di capire dove finisce il mare e dove mi perdo io.
mercoledì, 03 settembre 2008

Come l'acqua e il muschio sulla pietra, mi sento scivolare.
A nulla serve tenere salde le ossa, c'è sempre un ginocchio che cede. Un'articolazione che si contorce fino a scoppiare.
Ma, in qualche modo, ogni incisione sembra eterna.
E il sembrare mi appare già una conquista in sé.
sabato, 26 luglio 2008
La mia stanchezza ha una nuova unità di misura in questa casa: voglia di stare da sola.
sabato, 28 giugno 2008
E' solo che questa era la mia stanza di ragazzina.
Quella con le firme dei compagni di classe graffiate sul muro tra una foto di spalle e un'altra con il passamontagna. E' che qui mi sentivo nascosta dagli sguardi. Potevo camminare nuda e nessuno si sarebbe accorto dei graffi sulla schiena. La trasparenza non sempre è purezza.
Poi mi sono sentita tracciata. Orme dietro i miei passi scalzi e silenziosi e anche il rifugio non ha funzionato più.
Mi resta solo la mia testa per insabbiarmi del tutto.
giovedì, 27 marzo 2008
C'è un mondo dietro ogni finestraProprio al centro di me.
Un deflagrazione con propagazione circolare.
I danni sono inestimabili, ma è una goccia di dolcezza quella che increspa il mio mare sotterraneo di petrolio.
Era qui che nasceva la speranza prima che la incatenassi con i miei petali bagnati.
Non si può giudicare attendibile lo sguardo implorante di un purosangue che annaspa nella sabbia disegnando ali di farfalla con una zampa sbriciolata.
giovedì, 28 febbraio 2008

Lo sguardo può essere espressivo anche su un viso e un corpo senza vita.
Una gemella.
venerdì, 08 febbraio 2008
Soffio che si blocca a metà tra chi lo emette e chi lo dovrebbe ricevere.
Un dono per la pelle. Interrotto.
Un segreto impalpabile come la bruma del purgatorio.
L'interruzione della consolazione.
Un crollo.
Un collasso.
Non so più parlarti.
giovedì, 31 gennaio 2008
Non so fare della mia vita un libro a capitoli.
Ogni giorno mi porto dietro tutti gli uomini che ho amato, di cui sono orfana.
Ognuno una massa tumorale, benigna forse, che preme su qualcosa per non farsi dimenticare.
Qualcuno si è incastrato nella bocca, un altro tra le dita, tu in un gomito, lui tra i seni e l'altro dietro il bulbo oculare.
E io, per non essere da meno, sono ingabbiata nella vita.
martedì, 15 gennaio 2008
Sono di vetro.
Se davvero vuoi riuscire a vedermi devi avere il coraggio di starmi talmente vicino da alitarmi addosso.