domenica, 29 ottobre 2006
She Is Not
There she is among her children
Full of paintings
Going round and round the houses
Full of paintings, full of pictures
There she is not
David Sylvian
sabato, 28 ottobre 2006
Se rimani non saprò parlarti di occhi chiari e calze scure. Di quelle nuvole in ribasso e di diamanti in svendita. Non ti rammenderò i calzini perché non aprirò mai i tuoi cassetti. Non scenderò dall'altalena quando piove per correre in casa ad accendere la televisione. Non ricostruirò un tesoro di pirati, fatto di biglie preziose solo per chi non ha mai sollevato il coperchio. Non conserverò più né un biglietto del treno e nemmeno uno del cinema. No, nemmeno quello di quel film che tanto ti aveva fatto ridere. Ho deciso di demolire la soffitta e far prendere aria alle pareti. La muffa mi fa venire il mal di testa. Non ti aspetterò ad una finestra da cui non si vede la strada. Non saprò ascoltare più di quello che posso ad occhi chiusi. Non potrò custodire segreti che non mi appartengono più di questa perla nella mia bocca, una volta ostrica. Non tornerò a galla solo per farti sentire che respiro ancora. Non ballerò per attirare il tuo sguardo e non mi cercare, sottile, tra i tuoi dischi di vinile. Non invocherò pazienza o devozione. Non sentirai la mia voce farsi strada nel cemento per trascendere l'assenza non mia. Se rimani non è detto che sia me che cercavi.
Ma ho piantato una fresia, possiamo guardarla crescere insieme.
Il giardino è aperto.
sabato, 28 ottobre 2006
Cantico dei Tarantolati
Che questo petto è fatto
cembalo d'amore
e tasti i sensi miei
accesi e pronti
e corde sono i pianti sospirati
ed i dolori
rosa è il cuore mio
colpito a morte
e punta è il ferro e piaghe
sono i miei ardori
martello è il mio pensiero
e la mia sorte
Maestra è la donna mia
che a tutte le ore
cantando canta lieta
la mia morte
Cesare Basile
venerdì, 27 ottobre 2006
Ci vuole la ruggine negli occhi per avere le pupille di gatto.
Le palpebre non servono più: il freezer è pieno e da lì nessuno spia.
Invisibile.
mercoledì, 25 ottobre 2006
Tutto in una mano
una delle cose più belle che abbia mai toccato in vita mia...
martedì, 24 ottobre 2006
Il sole offuscato delle cinque di pomeriggio mi dà un'immagine obliqua di Roma.
Come obliqua è questa malinconia strana che mi vela gli occhi.
Era tanto che non facevo un bagno di folla, di mani sulle mani e di ginocchia contro le ginocchia. Cammino sulla ghiaia ricoperta di foglie cadute, ma sono verdi e non rosse. Non mi piace questo autunno di castagne acerbe che non sono buone da mangiare, ma le mani te le bruci lo stesso quando le prendi dalla padella. Mi passa sempre tutto per la pancia: i silenzi, i ricordi, la pioggia, gli sguardi, i gatti, le fessure delle tapparelle, i centrini all'uncinetto, i caffè delle 4 di mattina, la neve, le articolazioni lubrificate. Ma ho un buco nella pancia.
Penso tutto questo in un secondo.
Mi spalmo una lacrima sulla lingua e alzo il volume: c'è Angelina Zooma Zooma.
I passi continuano.
E sono ancora in testa nel dire cattiverie.
lunedì, 23 ottobre 2006
Ma sì, forse hai proprio ragione tu: ci teniamo le idee e non le persone.
Io vorrei tanto tenermi l'idea di me e, invece, mi ritrovo tutta nella mia stessa mano a rimirarmi, facendo smorfie a quello che vedo.
Ho smesso di pescare, sì perché non mi piace ributtare a mare quegli esseri perfetti che si attaccano al mio amo. Io non sono multitasking, l'ho detto tante volte. E mi tengo le idee. Adesso agli ami che ho attaccato al muro, accanto ai guantoni (nemmeno la boxe fa pià per me: ho le mani spappolate), mi ci infilzo io.
Tanto già lo so dove vado a finire.
venerdì, 20 ottobre 2006
Sono scivolata sul sale grosso, ma mi hanno confermato che disinfetta.
[Schhhhhh] Inizio della comunicazione.
Attenzione 40 daini potrebbero invadere la strada! Rallentare e prepararsi all'eventuale frenata! (Interpretazione assolutamente soggettiva della segnaletica stradale)
[Schhhhhhh] Interruzione della comunicazione.
È tutto assolutamente idiota, eppure rido. Rido e anche forte. Non perdo niente, mi si incastra tutto, ma so ancora usare la bocca per fare altro, oltre che vomitare.
giovedì, 19 ottobre 2006
I cancelli erano socchiusi e io, cercando di non far cigolare i cardini, sono entrata.
Non ci sono pianure, né valli baciate dal sole. Non cantano uccelli e non si sente il profumo delle case di marzapane. Ma tutto quello che mi si posa addosso è umido di possibilità.