Quando il tuo sguardo sembra perdersi nell'unica fessura tra le tue due dita che sorreggono la sigaretta non so quali siano le domande che ingoi. Quali che non pronunci. Ma so che quegli attimi, in cui sembri più lontano, mi piacciono da morire. E ringrazio per quel disperdersi nella tua gola.
Canticchio qualcosa che mi è rimasto in testa da ieri sera, ma mai saprei dire che canzone sia. Le note mi arrivavano distratte dalle risate, anche loro pensavano alle avventure di ogni giorno.
Mente mesce e balla anche mentre si svacca sulla poltrona. Spennacchiotto segna le dieci e dieci e molleggia a ogni frase pronunciata, in un ritmo perfetto da orologio perpetuo, Bradipo mangia patate e si improvvisa grande critico culinario. Criccri si trasforma, piano, in un dessert di panna e fragole; Quella Bambina Piccola ci fa salutare i polpacci come regalo di Natale, il Capo ride nella lasagna e si dimentica di non bere a stomaco vuoto; la Fashion sfoggia una gonna che fa venire l'acquolina in bocca. Gli altri ondeggiano tutti come la risacca insieme a noi. Nascondo la camicia nella meringa e un Piccione Valiant me la pulisce con il becco. È una cena tra amici, ma potrebbe essere anche una normale giornata di lavoro, se solo fossimo sudati.

